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Costiera Amalfitana - Sorrento - Castellammare PDF Stampa E-mail

Costiera Amalfitana
Soprannominata la perla della Costiera Amalfinata, Positano, incanta con i suoi paesaggi milioni di turisti ogni anno. Le case arroccate, i vicoli stretti, i portici, le gradinate, la suggestiva spiaggia rendono questo luogo una meta turistica imperdibile.
Seguendo la sinuosa strada si giunge (passando per svariati Comuni) ad Amalfi, la più antica tra le Repubbliche Marinare, ricca di architetture medievali e preziose testimonianze artistiche, come il Duomo o il Chistro del Paradiso.Imperdibili anche i paesaggi che si possono ammirare da Ravello, città che sovrasta Maiori e Minori. Una città incantata dove le sontuose ville e i giardini hanno ispirato gli autori del passato e del presente come Giovanni Boccaccio, Richard Wagner e Gore Vidal.
Sorrento
La leggenda vuole che derivi il nome dalle mitiche Sirene, metà donne metà pesce, che spingevano i naviganti a naufragare contro le sue rocce. Di probabile origine greca, fu controllata dai romani nell'89 a.C. Sede vescovile dal 420, passò nel 552 ai Bizantini, e dal IX secolo] fu un ducato autonomo, in lotta con le vicine città di Amalfi e Salerno. Nel 1137 il Ducato di Sorrento fu incorporato nel Regno Normanno, e da allora seguì le sorti politiche di Napoli. Il centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Vi si trovano il Duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la Chiesa di San Francesco d'Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco, con portico arabeggiante ad archi che s'inttrecciano su pilastri ortogonali. Nel "museo Correale" sono esposte collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione di pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica vista sul golfo. Presso la Punta del Capo, 3 km a ovest, si trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). Un'altra villa marittima è la "Villa di Agrippa Postumo", sotto l'attuale "Hotel Syrene". La villa fu fatta costruire dallo sfortunato nipote di Augusto.

Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia è una città ridente, moderna, attiva. E' uno dei più importanti centri della Campania, pur conservando tuttora un sapore d'umanità che subito consola e conquista. Qui, nel corso dei secoli, i re di Napoli venivano a villeggiare (Villa di Quisisana). E qui, nei Cantieri Navali, sono state varate alcune delle più famose e gloriose navi italiane.
Castellammare di Stabia e le Terme rappresentano un binomio inscindibile. Le 28 sorgenti di acque minerali(che appartengono ai due tipi di acque cloruro-sodiche, sulfuree e ferriginose) sono un dono perenne della natura e vengono utilizzate in due stabilimenti termali. Le acque, per la varietà della loro composizione chimica e di azione farmacologica, consentono di eseguire nella stessa sede trattamenti termali di notevole efficacia terapeutica in molte e diverse forme morbose. A Castellammare di Stabia dove la vacanza è salute, le acque sono impiegate vantaggiosamente per cure balneo e fango terapiche, inalatorie e per dermacosmesi.
Stabiae è terra dal cuore antico (osca, sannitica, etrusca, greca, romana). Forse il suo nome vuol dire "fermata, sosta, stazione": e allora qui è davvero luogo di delizie da millenni. Gli Scavi Archeologici (che hanno riportato alla luce ville romane di grande eleganza ed imponenza) ed il Museo Stabiano testimoniano la storica importanza della località, che fu sepolta, insieme ad Ercolano e Pompei, dall'eruzione del vesuvio del 79 d.c.